Tsigrado
Tsigrado è la risposta di Milos alla domanda: "ma esiste una spiaggia bellissima a cui non ci vada nessuno?" La risposta è più o meno, e il motivo è che per arrivarci bisogna infilarsi in una fessura nella roccia, aggrapparsi a delle corde, calarsi nel vuoto e scendere da una scaletta di legno che sbuca direttamente sulla sabbia. Però è diventata famose e quindi la gente rischia comunque la vita per andarci.
Non è una metafora. È proprio così.
La prima volta che l'ho proposta a Consiglia mi ha guardato con quella faccia che mi fa quando le dico "non è lontano, fidati". La seconda parola che ha detto era "no". Poi è scesa anche lei, ovviamente.
La discesa spiegata a chi non ci crede
La spiaggia è a due passi da Firiplaka. Parcheggiate in cima, trovate il sentiero, impossibile sbagliarlo: c'è sempre qualcuno che scende con un'espressione tra l'eccitato e il terrorizzato.
Vi calate con le corde, usate la scaletta, cercate di sembrare disinvolti, provate a non cadere giù e... siete in spiaggia! 20 metri di spiaggia non attrezzata con un mare da favola! L'acqua è poco profonda vicino alla costa, l'ingresso è regolare. In acqua ci sono dei sassi, ma sono ben visibili e i vostri piedini con le scarpette da scoglio non ne risentiranno.
Avviso pratico: qualche gradino può essere mancante o scivoloso, specie con i piedi bagnati al ritorno. Andate con scarpe da scoglio o scarpe da ginastica, non con i sandali comprati al mercato di Adamas per quattro euro. Quelli lasciateli in macchina altrimanti vi vnegono a recuperare i soccorsi dalla spiaggia.
La risalita la sentirete nelle gambe per due giorni. Consideratela allenamento.
Cosa trovate in fondo a tutta questa fatica
Una spiaggia di sabbia bianca grande quanto un salotto. Mare turchese, poco profondo, ingresso regolare. Nessuna taverna, nessun ombrellone in affitto, nessuno che vi proponga un cocktail a dodici euro. Solo il mare e qualche fortunato che ha fatto la vostra stessa scelta.
Rocco ci è sceso per la prima volta a tre anni, sulle mie spalle legato come un salamino. Consiglia ha trascorso tutta la discesa a recitare a bassa voce qualcosa che somigliava a una preghiera. In cima ci aspettava con l'aria di chi ha appena visto due persone lanciarsi da un aereo senza paracadute... e poi è comunque scesa anche lei perché il mare era troppo bello per resistere.
Non è una spiaggia da giornata intera. È un posto da visitare, assaporare, e lasciare con la consapevolezza di aver fatto qualcosa che la maggior parte dei turisti non farà mai.
Per i meno avventurosi: ci si arriva anche in barca da Adamas. Funziona uguale, ma la storia da raccontare è decisamente meno interessante.
Marco Langella
Consiglia Vitiello