Taverna Evdoxia's
Ci sono ristoranti che scegli con settimane di anticipo, prenotazione, recensioni lette e riverificate. E poi ci sono quelli che scegli con il classico metodo "a cazzo di cane" (non ho mai capito perchè si dice così, ma rende l'dea)
Evdoxia's è alla "cazzo di cane", è successo così: tornavamo da Lefkos, abbiamo intravisto un'insegna "Evdoxia's Farm" e la curiosità ha vinto sulla stanchezza del viaggio. Ci siamo infilati per una stradina sperando di non dover fare retromarcia per un chilometro, e alla fine della strada c'era una taverna, anzi un agriturismo vero e proprio.
Consiglia ha chiuso la discussione con la frase che in famiglia vale più di qualsiasi guida Michelin: "Beh sono quasi le 20:00, fermiamoci." Fine del dibattito, si mangia lì.
Va detto per onestà: arrivarci non è proprio una passeggiata, la scheda del posto lo segnala chiaramente perchè per un motivo sconosciuto l'insegna del locale sta 300 metri prima della traversa e da sul nulla.
Ma se in Grecia le cose belle fossero tutte comode da raggiungere, probabilmente sarebbero già piene di autobus turistici e prezzi da aeroporto.
Si mangia, si mangia carne!
Chi ci segue sa che a Karpathos abbiamo una certa ossessione per grigliate di pesce e taverne sul mare. Evdoxia's ci ha ricordato che esiste anche altro: un ristorante di carne fatta come si deve.
Il capretto era fantastico, i dolmades e il kataifi ottimi, e la cosa più sorprendente è la semplicità con cui arrivano questi sapori, merito del fatto che quello che finisce in tavola, almeno a giugno, arriva dritto dalla loro produzione. Niente filiera misteriosa, niente furgone del fornitore che passa all'alba; roba coltivata con le loro manine.
Il vino della casa, invece, ha vissuto un destino curioso: buono sì, ma non ha conquistato Consiglia. Diciamo che è stato l'unico neo di una serata altrimenti perfetta, complice anche il tramonto descritto come spettacolare e un'accoglienza familiare che si sente, non recitata per i turisti di passaggio.
Il listino prezzi più onesto di Karpathos
Qui viene la parte che ci piace da veri nerd della vacanza: abbiamo tenuto traccia del conto negli anni, quasi fosse un indice di borsa personale. 45 euro in due nel 2019, 50 euro nel 2023, 50 euro anche nel 2024, ordinando più o meno le stesse cose. In un mondo dove i prezzi delle taverne turistiche si gonfiano ogni stagione come un pallone da spiaggia, un rialzo così contenuto in cinque anni è quasi commovente.
Il verdetto di famiglia
Il posto ha ovviamente conquistato Marco, Consiglia, Dario, Sara e Rocco. Se anche voi state tornando da Lefkos e vedete un'insegna con scritto "Farm" qualcosa, fidatevi dell'istinto e fermatevi. A volte le scoperte migliori non si prenotano, si intercettano per caso con lo stomaco che comanda sull'orologio.
Marco Langella
Consiglia Vitiello
Dario Langella