Paliochori
Paliochori è famosa per due cose: i ciottoli colorati (anche se la spiaggia è in sabbia) e il pesce cucinato nella sabbia vulcanica. La seconda è quella che attira più curiosi, e capisco perché: l'idea di mangiare qualcosa sepolto nel terreno ha quell'aria di primitivo-affascinante che piace a tutti finché non sentite l'odore. Ma andiamo con ordine.
La spiaggia
Paliochori è una lunghissima lingua di sabbia protetta da un'imponente scogliera vulcanica. Le rocce che formano la baia vanno dal rosso al giallo zolfo, e l'insieme è cromaticamente una roba che non vedete da nessun'altra parte. La spiaggia è molto apprezzata anche perché è riparata dai venti, cosa non scontata nelle Cicladi dove il Meltemi fa quello che vuole.
Le taverne: la nostra guida non ufficiale
Sul lungomare ci sono tre strutture principali, e abbiamo opinioni precise su tutte e tre.
- Il Sirocco Volcanic è il più famoso, quello con la cucina vulcanica e il pesce cucinato nella sabbia. L'esperienza è interessante almeno una volta, ma l'odore che si sprigiona durante la cottura non è esattamente invitante. Il personale è sempre un po' freddo. Noi preferiamo il classico pesce alla brace.
- Aqualoca, a metà spiaggia, si mangia bene ma è un po' lussureggiante per i nostri gusti.
- Pelagos, l'ultima taverna sulla sinistra, è la nostra preferita: più spartana, più vera, più greca. Andate lì.
Se volete evitare tutte e tre e godervi la spiaggia libera, posizionatevi dopo il Pelagos, all'estrema sinistra. C'è spazio e silenzio.
Per i più sportivi c'è PITS Water Sport nelle vicinanze.
Marco Langella
Consiglia Vitiello