Lo&La Restaurant
C'è una regola non scritta ma che seguiamo quando siamo in grecia: quando sei in grecia, mangi greco. Poi però arrivi al Porto Vecchio di Skiathos, sali quella scalinata che ti fa rimpiangere la palestra mai frequentata, e ti ritrovi davanti al LO&LA, un ristorante italiano gestito da italiani.
Con il LO&LA, però, è una storia lunga. La prima volta ci siamo capitati era il lontano anno domini 2016 e siamo finiti lì quasi per caso: avevamo parcheggiato il quad al parcheggio alto (dove sta il cimitero di Skiathos vista mare) e ci eravamo incamminati per una passeggiata, di quelle senza meta che fai quando sei in vacanza e non hai voglia di decidere un cazzo. Camminando ci siamo imbattuti il LO&LA, che all'epoca aveva appena aperto e non era nemmeno un ristorante: era una vineria, la prima di Skiathos. Il proprietario dell'epoca, Lorenzo, fece da ferfetto buttadentro. L'anno dopo siamo tornati e abbiamo scoperto la trasformazione: da bicchiere di vino a cucina vera.
Da allora il locale ne ha visti passare di gestioni. Diciamo che negli ultimi due anni qualcosa si era inceppato e non era più la stessa cosa, di quelle delusioni che ti fanno dire "peccato, una volta qui si stava da Dio". Poi è arrivata la nuova gestione e, sorpresa delle sorprese, il LO&LA è tornato il ristorante di una volta. Anzi, meglio. Quindi se lo avevate cancellato dalla lista, riapritela.
La salita che vale (giuro)
Il LO&LA sta in cima a una stradina del Porto Vecchio, in posizione strategica per due motivi: primo, la vista sul porto è da cartolina, con le barche che rientrano la sera dalle gite e fanno scena mentre tu sorseggi il vino. Secondo, la salita funziona da pre digestivo: arrivi su e hai bruciato tutte le calorie che ti mancegai, ti senti soddisfatto come un oro olimpico post allenamento. Ora si che ti meriti tutto il menu. Consiglia si è accomodata al tavolo, ha respirato il tramonto e ha decretato seduta stante che lì saremmo morti fino a chiusura.
I piatti: dove l'Italia incontra l'Egeo
Qui la cucina è italiana e mediterranea, con un debole evidente per il pesce. Abbiamo attaccato con un'insalata di mare fresca e un carpaccio di manzo che si scioglieva, più la classica parmigiana di melanzane, di quelle che ti fanno pace col mondo. Poi la parte seria: spaghetti ai frutti di mare generosi e profumati, e una triglia con pisto (peperoni e verdure stufate) che è il piatto da ordinare se volete capire perché questo posto è sempre pieno.
Il finale, dicevo, è una trappola: cheesecake, torte al cioccolato e brownie con cui il LO&LA chiude il conto del gusto in scioltezza. Rocco ha votato cioccolato all'unanimità di se stesso.
Per una serata differente ne vale la pena, si vuole mangiare greco, naturalmente, non è il posto ideale.
Marco Langella
Consiglia Vitiello
Dario Langella