Kira Panagia
Una chiesetta dal tetto rosso che domina la baia e un brivido sulla pelle che io e Consiglia ci siamo scambiati senza dircelo a parole.
Kira Panagia è la spiaggia che finisce su tutte le cartoline di Karpathos e capisco perché: guardando le case arroccate sulla montagna e il verde dei pini che scende fino all'acqua, per un attimo mi è sembrato di essere tornato sulla nostra amata costiera amalfitana, con dieci gradi in più e molto meno traffico sulla strada.
La più "civilizzata" dell'isola, nel bene e nel male
A circa quindici chilometri da Pigadia, sulla costa est, Kira Panagia deve la sua fama anche alle strutture turistiche costruite negli anni Sessanta, che per fortuna non hanno rovinato il paesaggio come capita altrove. È probabilmente la spiaggia più frequentata e organizzata di Karpathos, incastonata in una caletta semicircolare tra scogliere bianche, oleandri e bouganville.
Bella, indiscutibilmente. Ma anche fin troppo affollata: in alta stagione, dopo le dieci del mattino, trovare posto in uno dei due stabilimenti diventa quasi un'impresa. Noi, va detto, in quei casi ci arrangiamo sempre con la spiaggia libera, perché come dico spesso in famiglia, siamo attrezzatissimi. Meglio non chiedere quanti teli, ombrelloni improvvisati e attrezzatura varia viaggino nel nostro bagagliaio.
Tre taverne, tre anime diverse
Per mangiare, la prima scelta è Kelaria, il ristorante direttamente sulla spiaggia: si mangia abbastanza bene, prezzi in linea con il resto dell'isola, cucina elaborata e gradevole per chi cerca qualcosa di un po' più curato. A un centinaio di metri dal mare (alla sommità della salita) c'è invece la taverna Sofia's, più tradizionale, con una cucina povera nel senso migliore del termine, spontanea, senza fronzoli. Il pane fatto in casa da Anna, la proprietaria, resta uno dei ricordi più belli, così come il pesce fresco di pescato, venduto a un prezzo onesto. Fa eccezione il polipo con un costo un filo sopra la media (l'abbiamo recensita nelle taverne).
La terza opzione è Taverna Akropolis, che si gioca la carta della vista migliore e propone dolmates e fiori di zucca da applausi. IN pratica è la taverna vicino la chiesetta.
Il verdetto familiare
Marco, Consiglia e Rocco promuovono Kira Panagia senza riserve: bella da togliere il fiato, un po' affollata in alta stagione, ma tra pane fatto in casa e vista sulla baia vale sempre la deviazione.
Detto ciò la spiaggia è la classica in ciottoli e il mare è spettacolare.
Marco Langella
Consiglia Vitiello
Dario Langella