Christou Pigadi Tavern
C'è una regola non scritta del viaggiatore navigato: se il prezzo è troppo basso, qualcosa si nasconde. O il pesce è dell'altroieri, o il servizio ti tratta come un numero, o le patatine sono uscite dal freezer con lo stesso rispetto di una busta della "munnezza". A Christou Pigadi Tavern siamo entrati con questo sospetto ben radicato... cazzo... ci sbagliavamo di tanto... Ci ha sorpresi e parecchio.
Il conto è tra i più bassi trovati su tutta Karpathos, e no, non c'è il trucco. Il cibo è buono, l'accoglienza pure, e questa combinazione a Pigadia è più rara di quanto si vorrebbe ammettere.
Il pesce, la frittura non surgelata e un ospite inatteso
La varietà di pesce fresco non è altissima, solo pescato locale che sceglie direttamente in cucina come al mercato; pochissima roba, ma è tutta locale al cento per cento. Ogni tanto capita persino il pesce leone, la specie aliena che sta invadendo l'Egeo e che qui, con encomiabile senso pratico, invece di lamentarsene la mettono alla griglia... geni del male. Se non puoi sconfiggere l'invasore, mangialo: filosofia che condividiamo in pieno.
Dettaglio da non sottovalutare per chi come noi ha ormai sviluppato un radar anti-surgelato: a differenza di molti locali di Pigadia, qui le patatine fritte sono vere, non quel cubetto industriale che sa di cartone tiepido. Piccola cosa, enorme differenza. Sono come quelle di Nonna Cristina dice Rocco.
Tra i piatti che ci hanno convinti:
- il Polipo Marinato era divino
- le verdure fresce locali
- i fiori di zucca ripieni che sono ottimi
- l'insalata di melenzane molto delicata
- pescato del giorno
- Macarones fatti in casa
Anche il vino della casa ha superato l'esame, e sapete già chi fa da giudice ufficiale in famiglia dei vini greci...
Il verdetto di Consiglia, giudice supremo di ogni cantina
Consiglia, per chi ci segue, è quella che a ogni tappa in Grecia si presenta col taccuino mentale della carta dei vini più che con la guida turistica. Anche qui ha promosso senza troppe smorfie, e per lei è già un endorsement ufficiale. Dario intanto si godeva l'idea di un posto aperto dalla colazione alla cena, comodo per non dover organizzare la giornata attorno all'orario del pranzo, mentre Rocco faceva incetta di makarounes come se dovesse portarli in dote.
Perché tornarci
Siamo tra quelli che negli ultimi anni se lo sono tenuti stretto nel cuore, come si fa con i posti che non urlano ma convincono in silenzio. Arrivarci è tutt'altro che complicato, quindi non ci sono scuse logistiche per evitarlo. Se cercate l'ennesima taverna sul porto con vista pagata a peso d'oro, guardate altrove. Se invece cercate sostanza, prezzo onesto e un pesce leone che finalmente sconta la sua invasione, Christou Pigadi Tavern è la sosta giusta.
Un posto che suggeriamo vivamente e che negli ultimi anni c'è entrato nel cuore!
Marco Langella
Consiglia Vitiello
Dario Langella