BUS Skiathos
Ventisei. È il numero che dovete tenere a mente su quest'isola. Non i gradi dell'acqua, non i chilometri di costa, non le birre che vi berrete a Old Port. Ventisei sono le fermate del bus che attraversa Skiathos da un capo all'altro, e una volta capito come funziona quel numero avete praticamente risolto la vacanza. Niente auto a noleggio, niente parcheggi cercati per quaranta minuti nei vicoli, niente discussioni su chi guida al ritorno dopo il terzo ouzo.
Lo dico da uno che di solito predica il quad e le strade sterrate: a Skiathos il bus è meglio. E ve lo spiego, perché Consiglia mi ha fatto notare, con quel tono che usa quando ha ragione, che nei nostri articoli parliamo sempre di spiagge segrete e mai di come diavolo ci si arriva.
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La linea che conta: Aeroporto, Porto, Koukounaries
Skiathos ha una strada asfaltata seria, e su quella corre tutto. La linea principale parte dall'aeroporto, passa per il porto e arriva a Koukounaries, servendo la costa sud, cioè la costa delle spiagge, dei bar e del 95% dei vostri programmi.
Le fermate sono numerate da 0 a 26, con cartelli verdi ben visibili e il numero stampato sopra. La fermata 0 è a Skiathos Town, nel piazzale della scuola vicino al porto nuovo, e la 26 è Koukounaries. In mezzo ci sono, in ordine di apparizione: Megali Ammos, Vasilias, Achladies, Tzaneria, Kanapitsa, Agia Paraskevi, Troulos e tutto il resto del catalogo.
Il percorso completo è di circa 15 chilometri e si fa in mezz'ora scarsa. In alta stagione i bus passano ogni 10-20 minuti, dalle 7 del mattino fino a notte fonda, con l'ultima corsa che nei mesi di punta arriva a toccare l'una. Sì, avete letto bene: potete andare a cena a Koukounaries e tornare in centro col bus. Dario, quando l'ha scoperto, ha guardato l'orario come se avesse trovato un tesoro archeologico. "Quindi io posso bere e non guidare?" Esatto, fratello. Da quel momento è diventato il più grande sostenitore del trasporto pubblico ellenico.
Il sistema dei numeri, poi, è geniale nella sua semplicità. Non dovete sapere il nome greco della località, non dovete fare gesti disperati all'autista: dite il numero, pagate, vi sedete. E ora ci sono anche gli annunci a bordo, quindi non c'è più nemmeno la scusa di essersi distratti.
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Le altre tre linee, quelle che nessuno legge
Oltre alla linea principale ce ne sono altre tre, e sono quelle che separano il turista normale dal rocket informato:
- Porto, Kalyvia, Evangelistria: il minibus che sale al monastero di Evangelistria, quello dove nel 1807 fu issata per la prima volta la bandiera greca. Circa una corsa all'ora, un quarto d'ora di viaggio in salita.
- Porto, Xanemos: linea corta verso la spiaggia di Xanemos, subito a nord della pista dell'aeroporto. Sì, quella pista. Se vi piace guardare gli aerei atterrare praticamente sulla testa, questo è il vostro bus.
- Troulos, Aselinos: la linea che porta sulla costa nord, ad Aselinos. Una decina di corse al giorno in estate, circa 40 minuti. È la più preziosa delle tre, perché la costa nord senza mezzo proprio sarebbe altrimenti irraggiungibile.
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Quanto costa (spoiler: niente)
Le tariffe sono a zone e si viaggia con due-tre euro. In linea generale: 2 euro per le fermate più vicine alla città, sulla prima parte della costa sud, oltre che per il monastero di Evangelistria e per Xanemos. 3 euro se andate all'aeroporto, ad Aselinos o verso l'estremità ovest dell'isola, Koukounaries inclusa.
Non esistono biglietti di andata e ritorno, non esistono abbonamenti giornalieri o settimanali, e i bambini sotto i sei anni viaggiano gratis. Il biglietto si compra a bordo dall'autista oppure alle biglietterie fisse: fermata 0 al porto, fermata 4 (Akropolis), fermata 26 a Koukounaries e all'aeroporto. Si paga in contanti o con carta.
Facciamo due conti, perché a me i conti piacciono: una settimana di spostamenti in famiglia costa meno di due giorni di noleggio auto, e Rocco viaggia gratis. Rocco, tra l'altro, ha sviluppato un rapporto personale con questi bus. Si siede davanti, conta le fermate ad alta voce e quando arriviamo annuncia il numero a tutto il mezzo come un capotreno di sei anni. Gli altri passeggeri all'inizio sorridono, verso la fermata 19 un po' meno.
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Gli orari ufficiali e la "kikka" che vi cambia la vacanza
Qui arriva la parte pratica, quella per cui vi siete davvero fermati a leggere.
Tutti gli orari e le tratte li trovate sul sito ufficiale. Non spaventatevi delle prime parole in greco, il resto è in inglese e si capisce molto bene.
E poi c'è la piccola "kikka", quella che vi fa sembrare gente del posto: selezionando la fermata, potete sapere in tempo reale dove sono i bus e quanto tempo impiegano ad arrivare.
Questo strumento ha salvato più matrimoni di quanto immaginiate. Perché la domanda "ma quanto manca?" ripetuta ogni novanta secondi sotto il sole di agosto è, statisticamente, una delle principali cause di litigio in vacanza. Ora c'è una risposta, ed è sullo schermo.
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Il trucco del posto a sedere
Un consiglio che vale il prezzo del biglietto, cioè due euro. Dalle 17 in poi i bus che tornano verso la città sono pieni: tutta la costa sud rientra insieme, salata e cotta dal sole, e chi sale dalle fermate centrali resta in piedi.
La contromossa è salire dai capolinea o quasi. Se andate verso ovest, prendetelo tra la fermata 0 e la 4. Se tornate verso la città, salite tra la 26 e la 23. Qualche minuto di camminata in più in cambio di mezz'ora seduti: uno degli scambi più convenienti che l'isola vi offre.
E se il bus è pieno, aspettate il prossimo. Passa a breve, e nel frattempo c'è quasi sempre un bar nei paraggi. Dario ha trasformato questa attesa in una filosofia di vita: "il bus perso è solo un aperitivo trovato". Sospetto che perda dei bus apposta.
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Taxi e barche, per completezza
I taxi esistono ma sono pochi, e in alta stagione la sera si aspetta. Dal porto all'aeroporto siamo intorno agli 8-10 euro, verso Koukounaries si sale ai 20-22, con supplementi vari per i bagagli. Fate voi il confronto con i 3 euro del bus.
Molto più interessanti sono le barchette navetta che partono dall'Old Port e collegano diverse spiagge della costa sud, tipo Vassilias, Achladies, Kanapitsa, Troulos e Koukounaries. Costano sui 4-7 euro a tratta, partono più o meno ogni ora, e vi portano al mare passando dal mare. Nelle giornate torride è la scelta più intelligente che possiate fare, e la vista è incomparabilmente migliore di quella dal finestrino.