Monastero di Hosviotissa
Visitare il monastero è un’esperienza che può lasciare senza fiato, nel senso reale del termine: 280 gradini scoscesi di differenti misure dove non si riesce a prendere il ritmo. Per visitarlo consigliamo il tardo pomeriggio perchè su quel lato dell’isola non batte il sole e l'aria fresca del mare allieta la scalata. Essendo un luogo sacro per entrare è necessario avere braccia e gambe coperte, nel caso in cui arriviate in cima con vestiti estivi,vi verrà richiesto di indossare degli abiti in juta che hanno lì a disposizione dei visitatori.
Sulla cima del monastero c’è l’Abate che vi accoglie con biscotti e una bevanda tiepida, ma dissetante, c’è anche del caffè greco offerto. L’Abate che abbiamo incontrato parlava solo greco, ma era un gran chiacchierone a gesti. Naturalmente non può mancare un piccolo negozio di oggettistica sacra e unguenti che aiuta a mantenere la struttura.
Visitare il Monastero non è per tutti, è dvvero faticoso salire fin su in cima.
Il Monastero di Hosviotissa fu costruito in epoca bizantina nel XI secolo a picco sul mare, a 300 metri di altezza ed è uno dei luoghi più suggestivi dell’isola, per il contrasto del suo bianco colore con il rosso della roccia che lo sostiene. Fu fondato poco dopo la metà dell'anno 1000 dall'imperatore bizantino Alessio I.
E' possibile farsi ospitare dei monaci e ammirare le loro collezioni di vasi abiti e manoscritti religiosi.
Marco Langella
Consiglia Vitiello
Dario Langella