Kalamos
Kalamos è irraggiungibile via terra in modo sano. Tecnicamente esiste un modo per arrivarci a piedi, che prevede di scalare una scogliera bianca quasi verticale insieme alle capre. Non l'ho fatto. Non lo farò. Non lo consiglio.
Il modo corretto e per i sani di mente è la barca, via mare: una bella barchetta affittata a Kiriaki e tutto cambia. Date le troppe bellezze di Milos nanche i tour, quando arrivano davanti a Kalamos, di solito non si fermano: la guardano, la ammirano, e ripartono. Il che significa che chi ci arriva ha quasi la spiaggia per sé.
Ma ne vale veramente la pena?
Per chi ama il mare da Barca è tappa obligata a nostro avviso. Una piccola baia con acqua così trasparente che i pesci li vedete nuotare mentre siete ancora seduti in barca. La sabbia è bollente in estate: portate i sandali o rischiate la danza del fuoco alla prime passi. Ombra: niente. Il sole prende la spiaggia per intero e non fa sconti.
Non c'è nessun servizio di nessun tipo. C'è il mare, le rocce bianche, e quella sensazione rara di essere in un posto che la maggior parte delle persone guarda soltanto senza mai scendere.
Qualcuno delle persona da barca che abbiamo incontrato o spedito come cavie, la definisce la più bella di Milos. Non so se sia vero, perché Milos ha spiagge che si contendono il titolo ogni stagione. So che quando ci siamo stati Consiglia ha smesso di lamentarsi del caldo per quasi venti minuti, il che per me vale una stella. Poi 20 minuti di bagho e siamo andati via.
Ma com'è la spiaggia di Kalamos?
Esclusiva per definizione, bella per natura, impossibile per chi non ha una barca. Se trovate un tour che si ferma, scendete senza esitare. È una di quelle spiagge che vi farete perdonare di aver saltato qualcos'altro.
Marco Langella
Consiglia Vitiello
Dario Langella