Apella
Apella è la spiaggia di Karpathos, quella che ogni guida, ogni blog e ogni influencer di passaggio vi indicherà come "tra le più belle del Mediterraneo".
Le foto, va detto, non le rendono nemmeno lontanamente giustizia. Ma qui viene la parte in cui noi, che di spiagge greche ne abbiamo viste parecchie, ci concediamo un attimo di sano scetticismo: bellissima sì, fascino tremendo pure, ma "tra le più belle del Mediterraneo" ci sembra un titolo un filo generoso. Diciamo che nei nostri viaggi ne abbiamo viste, di cose. E qualcuna ci ha impressionato di più.
Fatta questa premessa da guastafeste professionisti, la parte libera della spiaggia non è affollata quanto ci si aspetterebbe da un posto con questa fama. Il lido, invece, si popola parecchio dopo le 9:30 del mattino. Se accettino prenotazioni non lo sappiamo, semplicemente non ce lo siamo mai chiesti perchè non ci serviva.
Un arenile da cantiere edile ahahah
Qui gli ingegneri che sono in noi hanno cacciato una delle definizioni più tecniche mai scritte in un articolo di viaggio: l'arenile è ciottoli e sabbia doppia, che per gli esperti di edilizia è praticamente un sabbione per massetti. Tradotto per i comuni mortali: portatevi le scarpette da scoglio, perché i piedi nudi qui firmano un contratto con l'estetista. Proprio per questo la spiaggia non è la più indicata per le famiglie con bambini piccoli, a meno che non vogliate insegnare loro fin da subito il valore del sacrificio.
Il mare, in compenso, è fantastico, e la scogliera a trenta metri dalla riva rende il posto perfetto per lo snorkeling.
Quaranta gradini e una spiaggia che scotta
Per arrivare in spiaggia dal parcheggio si scendono circa quaranta gradini, il che significa che ogni bibita fresca portata giù è già una piccola vittoria personale. La prima parte è attrezzata, gli altri tre quarti sono liberi, ma vi consigliamo di fermarvi appena finita la zona attrezzata: l'ultimo tratto è riservato allo sbarco delle barche turistiche, e nessuno vuole il proprio telo da mare travolto da un galeone pieno di turisti in arrivo. Per chi cerca riparo naturale c'è anche una piccola pineta.
Dettaglio curioso: anche quando tira vento da Nord Ovest, Apella resta stranamente non ventosa, anzi diventa così calda che reggere più di qualche ora diventa un'impresa. La strada per arrivarci è asfaltata, ma trovare parcheggio dopo un certo orario è complicato, quindi mettete in conto una bella camminata a piedi. Verso le 16:30, a luglio, arriva finalmente l'ombra a salvarvi. Apella è una spiaggia calda, molto calda.
La taverna col proprietario che va decifrato
L'unica taverna della zona è Taverna Apella, che non si trova nemmeno direttamente sulla spiaggia. I prezzi sono un po' sopra la media, le porzioni non generose, e spesso non accettano carte di credito, tanto per restare in tema con il resto di Karpathos. Il vero elemento distintivo, però, è il proprietario: un personaggio unico nel suo genere. Se riuscite a capirlo, diventa simpatico. Se non ci riuscite, il pranzo perde parecchio smalto. Consideratelo un piccolo esame caratteriale prima del conto.
La chicca per gli audaci
Per chi ha voglia di avventura, nuotando 8/10 minuti verso sud si arriva a una spiaggia deserta e fantastica dove alcuni praticano il nudismo. Prendetela come informazione, non come sfida personale, anche se sappiamo già che qualcuno di voi la prenderà esattamente così.
Marco Langella
Consiglia Vitiello
Dario Langella