Amorgos
Il nostro diario di Amorgos
“Mentre attraversavamo le strade degli altopiani di montagna diretti a Kalokaritissa eravamo soli, sembrava di viaggiare in un mondo fatato. Verdi praterie che si scontrano con l’azzurro del cielo e turchese del mare.
Un luogo, non luogo che era fatto per noi. cosi ci fermammo nel nulla, spegnemmo il nostro quod e restammo lì ad ascoltare il rumore del vento sull’erba fin quando fummo interrotti dal tintinnio delle campanelle; un gregge di caprette in lontananza. “
Amorgos ha superato le nostre aspettative! Cercavamo una nuova isola per rilassarci e lavorare da remoto e abbiamo pensato ad Amorgos, consigliata da molti appassionati della Grecia come noi, conosciuti durante i nostri viaggi.
Oltre al relax volevamo festeggiare una gioia inattesa: se prima eravamo in due a ballare il sirtaki ora siamo in tre... eh sì, avevamo scoperto da poco che Consiglia aspettava un bimbo e siamo partiti al suo primo mese di gravidanza.
Amorgos è strana, un’ isola dalle strade impervie, ma anche un’isola in pace con se stessa. E’ una meta ricercata per una vacanza in Grecia alternativa, lontano dalla confusione di massa, con un territorio magnifico da scoprire con le sue montagne aride, valli piene di fiori, vegetazione e stupende spiagge. Può sembrare assurdo, ma ad ogni inizio di sentiero o discesa al mare sembrava quasi di avventurarsi verso nuove scoperte. E’ un luogo ideale per l’escursionismo, molte delle spiagge più belle sono raggiungibili attraverso sentieri con gradoni più o meno impervi.
Non è per tutti Amorgos, è per chi apprezza la vita semplice delle Cicladi, quella di una volta.
Amorgos ha origini antichissime, dai reperti archeologici rinvenuti si scopre sia stata la residenza estiva di Minosse re e primo legislatore di Creta. Ha visto Cretesi, Romani, Veneziani, Turchi insediarsi sulle sue coste e ancora di più sulle sue alture.
Le testimonianze del passaggio delle antiche civiltà si vedono nella greca Minoa, sopra a Katapola, sull'altipiano chiamato Moundoulia; al Monastero di Hosviotissa, costruito in epoca bizantina nel XI secolo a picco sul mare, a 300 metri di altezza; a Chora, dominata dal kastro (castello) veneziano, aggrappato a un costone di roccia, voluto dai Ghisi (la famiglia veneziana proprietaria dell'isola) nel XII secolo. Mistica come un eremo e remota come un esilio, che effettivamente fu, in epoca romana e all'epoca dei Colonnelli negli anni Settanta del Novecento. Il Monastero di Hozoviotissa, è uno dei luoghi più suggestivi dell’isola, per il contrasto del suo bianco colore con il rosso della roccia che lo sostiene. Fu fondato poco dopo la metà dell'anno 1000 dall'imperatore bizantino Alessio I.
E' possibile farsi ospitare dei monaci e ammirare le loro collezioni di vasi abiti e manoscritti religiosi. Visitare il monastero è un’esperienza che può lasciare senza fiato, nel senso reale del termine: 280 gradini scoscesi di differenti misure dove non si riesce a prendere il ritmo. Per visitarlo consigliamo il tardo pomeriggio perchè su quel lato dell’isola non batte il sole e l'aria fresca del mare allieta la scalata. Essendo un luogo sacro per entrare è necessario avere braccia e gambe coperte, nel caso in cui arriviate in cima con vestiti estivi,vi verrà richiesto di indossare degli abiti in juta che hanno lì a disposizione dei visitatori.
Sulla cima del monastero c’è l’Abate che vi accoglie con biscotti e una bevanda tiepida, ma dissetante, c’è anche del caffè greco offerto. L’Abate che abbiamo incontrato parlava solo greco, ma era un gran chiacchierone a gesti. Naturalmente non può mancare un piccolo negozio di oggettistica sacra e unguenti che aiuta a mantenere la struttura.
Non esistono voli diretti per Amorgos. Gli aeroporti più vicini sono Mykonos, Naxos o Santorini, e da lì si possono prendere i traghetti per Amorgos. Vi consigliamo di considerare Santorini come un ottimo punto di partenza per raggiungere l’isola, fermarvi un giorno e ripartire il giorno seguente con l’aliscafo verso Amargos. Non commettete l’errore di molti che provano a fare la combo in una giornata rimanendo poi bloccati a Santorini e riducendosi a prenotare una notte all’ultimo, con il rischio di pagare il pernotto molto caro, un’esperienza che ad agosto non consigliamo a nessuno!
L’isola di Amorgos ha due porti, Katapola e Aegiali (Eyiali). L’isola può essere raggiunta con uno dei vari traghetti in partenza dal Pireo. La durata del viaggio con un traghetto convenzionale è di circa 8-11 ore, mentre con i traghetti veloci occorrono 6-8 ore.
In alternativa potete raggiungere in aereo Naxos e poi con un traghetto arrivare ad Amorgos.
Amorgos è un’isola lunga, l’ideale è soggiornare vicino ai due porti, perché l’offerta degli alloggi è più ampia. Consigliamo di alloggiare al porto di Panagia. Da tener presente che tutti i villaggi di Amorgos sono per lo più pedonali e pieni di scale e salite.
Gli albergatori, al momento del check-in, sono molto disponibili e propensi ad aiutare i turisti con le valige … un pò meno al momento del checkout. Molti, malgrado la prenotazione con booking o similari non dispongono del Pos per il pagamento tramite carta di credito o bancomat (più che altro non hanno mai connessione dati), fate attenzione quindi! Stesso discorso per le taverne dove il pagamento con carta spesso è fuori servizio. Ci sono 4 ATM certi sull'isola, uno in ogni città. Quello di Panagia è sul porto.
Noi abbiamo scelto un posticino fantastico a Panagia in città salendo verso la collina (vedi foto) da dove si poteva ammirare un tramonto fantastico; un vero paradiso Greco, ecco a la foto e poi lascio a voi i commenti.
Sembra un’isola di mare, ma in realtà potrebbe definirsi un’ ”isola di mare riadattato”. Il pesce è ottimo, ma non lo cucinano molto bene; la carne invece è un altro discorso.
Vi segnaliamo un villaggetto di montagna non presente in nessuna guida turistica Kamari (sulla strada verso Kalotaritissa Beach), taverna Giōrgalinēs dove si può mangiare pecora, capretto e maiale allevato in loco. Il posto è difficilissimo da trovare perchè è situato in una frazione. Per il resto i migliori ristoranti si trovano nel villaggio di Chora, non sono molto economici.
Consigliamo vivamente di noleggiare un mezzo di trasporto soprattutto se non siete amanti delle lunghe scarpinate e dei sentieri scoscesi.
I trasporti dell’isola lasciano un po’ a desiderare e moltissime zone non sono collegate o lo sono solo parzialmente. Vi suggeriamo di noleggiare una macchina o un quod di alta cilindrata, dato che Amorgos è un’isola molto ventosa e la maggior parte delle strade sono di montagna, i motorini non sono consigliabili sia durante le giornate ventose e durante le notti, almeno a fino giugno, sono abbastanza fredde. Tenete sempre d’occhio la benzina. Su tutta l’isola ci sono solo 2 distributori!